Bio
I BAD BONES sono quanto di più marcio sia stato partorito dalla più infima bettola piemontese negli ultimi trent’anni. La band nasce nel maggio del 2007, tra un whisky ed una rissa da osteria, con l’intento di tornare alle origini e suonare un rock istintivo, ruvido al punto giusto, ispirato a band storiche come Thin Lizzy, Motorhead, AC/DC, Motley Crue, Ramones e ZZ Top, aggiungendoci però una sana voglia di emergere e di fuggire da una dimensione che sta palesemente stretta ai tre “fratelli”. E’ così che Meku Bone, chitarrista degli Anthenora, Steve Bone, bassista dei White Skull e Lele Bone, batterista dei Mirsie, si uniscono in questo nuovo, marcissimo progetto, arrivando a scrivere in tempi brevissimi una manciata di song grezze ma allo stesso tempo imperniate di clamorose melodie, ed è grazie a questi brani, diluiti con cover dei padri Guns’n’Roses, Motorhead, Sex Pistols, Ac/Dc che il gruppo inizia a girare l’Italia per affilare le armi. Dopo una serie di date per lo “Stivale” (tra queste si ricorda un devastante show allo Zoe di Milano), i BAD BONES si chiudono nei Remaster Studio di Vicenza sotto la supervisione di Tony “Mad” Fontò e tempo tre giorni e sei casse di Heineken, se ne escono con
“Smalltown Brawlers”, il loro disco di debutto. Il disco viene accolto alla grande da pubblico e critica (la prima tiratura viene presto esaurita solo grazie al passaparola!), la rivista Metal Maniac assegna un bell’ “8” al disco, mentre la nota webzine Hard’n’Heavy afferma che “…Axl Rose venderebbe l'anima per canzoni come queste, contraddistinte da hooks melodici e chorus mozzafiato, tali da far resuscitare anche i morti!”. Tutte le reazioni di magazine e webzine del settore (Slam, Metallus, Truemetal, Roxxzone…) sono comunque eccellenti, facendo si che i BAD BONES diventino in brevissimo tempo uno dei nomi caldi della scena hard rock italiana.
La svolta, però, avviene nel gennaio del 2008 quando una gita di piacere in America alla ricerca della trasgressione si trasforma in un’incredibile rampa di lancio per questo power-trio. Una manciata di demo distribuiti sul Sunset Strip attirano l’attenzione di alcuni talent scout di Los Angeles che chiamano la band a tenere due show nel giro di due giorni, uno al 14th Below di Santa Monica ma soprattutto uno al leggendario Whisky A Go Go, locale storico che ha visto esibirsi, prima dei BAD BONES, band mitiche come Doors, Motley Crue, Guns’n’Roses, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Van Halen e quanto di meglio ci possa essere nella scena rock di tutti i tempi. La buona riuscita di questi concerti fa si che Nick Cordary dell'AMMP Management di Hollywood, Celina Denkins del Whisky a Go Go e Peter Boukounos richiamino i BAD BONES in America per un vero e proprio tour nell’estate del 2008. I tre “peones” salutano l’Italia a fine giugno con un entusiasmante concerto al celebre festival cuneese Nuvolari Libera Tribù davanti ad oltre 1000 fan in delirio, quindi vengono proiettati a Los Angeles dove vivono per tre mesi per strada, tra folli sciamani indiani, gang di messicani cocainomani, ratti giganti come compagni di stanza, procaci spogliarelliste e altri loschi figuri che paiono essere usciti direttamente da un romanzo di Irvine Welsh. Ma ovviamente c’è tanta, tantissima musica in questa nuova avventura oltre Oceano dei BAD BONES. Ci sono 22 concerti in 2 mesi, esibizioni nei principali locali della California del Sud, da San Diego a Ventura County, incluse Los Angeles, Long Beach, Camarillo e Santa Monica. L’inizio è con il botto: 4 luglio, Festa dell’Indipendenza e show memorabile al Whisky A Go Go, quindi concerti di spalla ai Dead Lazlo's Place (side project del singer dei Murphy's Law) allo storico locale punk The Scene di Glendale e agli Youth Brigade al Mai's di Ventura, quindi vengono invitati al Summerfest di Port Hueneme all'Oceanview Pavillon dove si esibiscono insieme all'ex-GooGoo Dolls Rob Michaels.. In agosto i BAD BONES, ormai adottati ufficialmente dalla scena hard rock californiana, celebrano in grande stile il loro ingresso nell’Olimpo prendendo parte all' Hollywood Rock Convention al Key Club in compagnia dei Big Ball Stars (band che include tra gli altri Robin McAuley dei Survivor, Dizzy Reed dei G’n’R, Chris Holmes degli WASP, Frankie Banali dei Quiet Riot e Keri Kelly), Pretty Boy Floyd ed Enuff’z’ Nuff .
Il ritorno in patria è trionfale e viene celebrato con un concerto sold-out al Red House di Bra (locale che ha ospitato negli anni Pino Scotto, Richie Kotzen, Adam Bomb e molti altri…) del quale vi sono ancora testimonianze nella “rete”. Dopo una lunga serie di date che hanno toccato, oltre all‘Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera e la Repubblica Ceca, nel maggio 2009, la band si imbarca nuovamente per gli Stati Uniti per una serie di concerti. Proprio negli States i Bones riscuotono un grande successo tanto che la multinazionale Cisco Systems utilizza “Poser” per un commercial sulla rete. Viste le grandi richieste “Smalltown Brawlers” viene ristampato e distribuito in Italia e in Europa da Red Pony/Audioglobe con l’aggiunta di alcuni brani inediti . La release viene accolta con entusiasmo dai magazines nazionali: “Smalltown” è Maniac album sul numero di luglio di Metal Maniac e trova spazio anche su Rumore e Rock Hard oltre che su tutte le principali webzine nazionali ed estere. Per supportare l’uscita del disco i Bad Bones partecipano ad una serie di festival estivi che li portano a suonare insieme a bands del calibro di Hardcore Superstar, Entombed, Crucified Barbara, Pino Scotto, Strana Officina ed Elvenking.
Fine della storia?
No, è solo l’inizio….
